L’Infermiere: la Movimentazione Manuale dei Pazienti

LA COMPRESSIONE

movimentazione-pazienti-medico-competente-laborLa nostra colonna vertebrale, è costituita da una serie di vertebre (rigide), alternate da dischi invertebrali (flessibili), che fungono da ammortizzatori nel momento in cui si ha una compressione discale. Ogni volta che viene effettuato un movimento, si genera uno “sforzo”, che interessa la struttura muscolo-scheletrica (provocando la compressione dei dischi vertebrali), e ciò produce l’aumento della frequenza cardiaca e respiratoria. Il rachide, è quel punto che risente negativamente di tutti gli sforzi ripetuti nel tempo. Nella maggior parte dei lavori, i dipendenti, nel svolgere la propria attività, sono costretti a sollevare, trascinare e spingere dei carichi. In questa fascia, sono compresi certamente anche gli infermieri, i quali, operando all’interno di ospedali e case di cura, si occupano dello spostamento dei pazienti.

COMPORTAMENTI DA ADOTTARE

Praticando questo lavoro, è importante per gli infermieri, conoscere quali sono i comportamenti adeguati da adottare, al fine di evitare delle conseguenze negative per la colonna vertebrale. L’infermiere, nel momento in cui solleva il paziente, principalmente:

  • NON DEVE flettere la schiena, ma aiutarsi nel sollevamento, sfruttando il piegamento delle ginocchia;
  • DEVE cercare di intensificare le condizioni di equilibrio, aumentando la base d’appoggio;
  • DEVE accostarsi quanto possibile al paziente che vuole spostare;
  • E’ bene che si faccia aiutare da un suo collega, quando trasporta un paziente non autosufficiente.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Il D.lgs. 81/08, ha steso una lista dei fattori che possono comportare dei rischi per il rachide dorso – lombale:

  • Un carico eccessivamente pesante o difficoltoso da prendere in posizione instabile, può provocare microfratture;
  • Uno sforzo fisico sproporzionato o un movimento brusco, possono comportare l’invecchiamento del disco vertebrale;
  • Delle compressioni frequenti e prolungate sulla colonna vertebrale o una pausa fisiologica insufficiente, può causare l’irrigidimento del disco, facendogli perdere la capacità di ammortizzamento.

FAD ECM INFERMIERE

Per gli infermieri, così come per tutti gli altri operatori sanitari, è diventato obbligatorio ottenere i crediti ecm, frequentando uno specifico corso ecm per infermieri. Seguendo questo corso, l’infermiere verrà aggiornato su tutte le novità riguardanti l’ambito sanitario, permettendogli così, di ampliare il proprio bagaglio culturale.
Spesso per l’infermiere, seguire i corsi nelle aule, può risultare problematico, a causa dei prolungati turni lavorativi. Per questo motivo, è nata la Formazione A Distanza (FAD), che consente all’infermiere di studiarsi il programma, senza la necessità di seguire le lezioni in aula.


FAD Infermieri Ecm: il Rischio Biologico

AGENTI BIOLOGICI

infettività - laborGli agenti biologici, sono quei microrganismi che possono causare infezioni e malattie al soggetto che ne viene a contatto.
Le proprietà che caratterizzano la nocività dell’agente biologico, sono:

  • INFETTIVITA’: indica la forza con cui un microrganismo riesce ad entrare in una persona e a moltiplicarsi al suo interno;
  • PATOGENICITA’: rappresenta la capacità dell’agente di generare una malattia;
  • TRASMISSIBILITA’: denota se il microrganismo è in grado di poter passare da un soggetto malato ad uno suscettibile;
  • NEUTRALIZZABILITA’: indica se ci sono o meno, dei mezzi per prevenire l’infezione causata dal microrganismo.

RISCHIO BIOLOGICO

Il rischio biologico, è la possibilità che  una  persona si ammali, a causa della contaminazione avuta tramite gli agenti biologici. Tale rischio, è corso, in particolar modo, dagli infermieri, che hanno rapporti con dei portatori di malattie infettive, e lavorano nelle sale operatorie, ambulatori, laboratori microbiologici.

MALATTIE TRASMISSIBILI

Le malattie e le infezioni che possono essere trasmesse dagli agenti biologici, sono:

  • Virus dell’epatite B (HBV)
  • Virus dell’epatite C (HCV)
  • Virus dell’immunodeficienza umana (HIV)
  • rosolia, toxoplasmosi, varicella, virus influenzali ed intestinali.

MODALITA’ DI TRASMISSIONE

I modi che permettono all’agente biologico di contagiare un individuo, sono:

  • punture eseguite con degli aghi infettati
  • contatto con lesioni o sostanze mucose (occhi, naso)
  • lacerazioni con oggetti taglienti o contaminati.

PRECAUZIONI

Come ribadito precedentemente, gli infermieri sono particolarmente esposti al contagio con agenti biologici: per questo motivo, devono essere protetti, per evitare che gli vengano trasmesse le malattie già citate.
Per prevenire le infezioni, è bene per gli infermieri:

  • usare i guanti quando hanno contatto con il sangue o i liquidi biologici di un paziente, e successivamente i guanti devono essere cestinati;
  • qualora si è vicini ad un paziente che ha un flusso di sangue o di altri liquidi biologici, è meglio munirsi di mascherine ed occhiali protettivi, per evitare che vi possa essere contatto tra le mucose e occhi, bocca e naso;
  • gli aghi e i bisturi, appena finito di utilizzarli, devono essere gettati in degli appositi contenitori, senza essere maneggiati (spezzati, coperti);
  • non occuparsi dell’assistenza diretta del paziente, quando si hanno degli sfregi sulla cute.

Dal momento che non è possibile stabilire se un paziente sia o meno infettato, vengono considerati tutti come potenziali malati, e di conseguenza, il trattamento deve essere lo stesso per tutti i pazienti (Precauzioni Universali).

Corsi ecm infermieri
Gli infermieri (come del resto tutti gli altri operatori sanitari) hanno l’obbligo di accumulare dei crediti ecm. Per raggiungere questo scopo, devono seguire uno specifico corso ecm. Però gli infermieri, spesso, hanno dei turni lavorativi che non gli consentono di poter frequentare le lezioni in aula, per seguire il corso. Per superare questo problema, è nata la Formazione A Distanza (FAD), che consente all’infermiere, di gestirsi lo studio in modo autonomo, nelle giornate a lui più comode, grazie alle slides che può leggere sul proprio pc. Alla fine del percorso formativo, il corsista deve compilare un test, il cui superamento gli consentirà di riceve un valido Attestato.


FAD Medici Ecm: Il Rischio Chimico

IL RISCHIO CHIMICO

sostanze -chimiche-laborIl rischio chimico, è quello legato al personale sanitario, che manipola sostanze chimiche pericolose, quando le prepara o le somministra.
In effetti, il contatto con prodotti come gli antibiotici, può comportare degli effetti irritanti sulle mani, e anche asma bronchiale. Anche il trattamento dei farmaci antitumorali può avere degli effetti irritanti per cute e potrebbe persino comportare delle conseguenze cancerogene.

SOSTANZE CHIMICHE

Una sostanza chimica, ha le seguenti caratteristiche:

  • irritante
  • tossica
  • nociva
  • esplosiva
  • corrosiva
  • infiammabile
  • comburente.

MISURE DI PRECAUZIONE

Data la pericolosità di alcune sostanze, è bene adoperare delle accortezze:

  • Utilizzo di guanti monouso, mascherine, specifici occhiali;
  • Nei laboratori di preparazione di sostanze pericolose, è necessario che accedano solo le persone autorizzate, e non entrino donne in gravidanza;
  • I prodotti utilizzati per la preparazione di farmaci antitumorali, devono poi essere espulsi tra i rifiuti ospedalieri;
  • Quando il medico somministra al paziente dei prodotti pericolosi, deve fare attenzione affinché lui non entri in contatto con quelle sostanze.

FAD ECM MEDICI
Tutti gli operatori sanitari, hanno l’ obbligo di ottenere i crediti ecm frequentando specifici corsi denominati corsi ECM medici. Per far ciò, devono seguire uno specifico corso ecm medici. Però, a causa del loro lavoro i medici hanno i tempi molto ristretti, e seguire il corso ecm, contrasta con i loro orari lavorativi. Per questo motivo è nata la Formazione A Distanza (FAD), che gli consente di leggere delle slides sul computer, e di gestirsi lo studio in modo autonomo, senza spendere tempo per frequentare le lezioni in aula. Alla fine del corso, il medico dovrà compilare un test, il cui superamento gli consentirà di ricevere un Attestato valido a livello nazionale, che certifica l’avvenuta formazione.
Lo scopo di questo corso ecm, è quello di far si che il medico sia costantemente aggiornato su tutte le novità riguardanti il suo ambito, e che dunque lui abbia una formazione continua. La FAD, risulterà utile al medico non solo per ottenere i crediti ecm, ma anche per apprendere delle conoscenze che potranno tornargli utili nella sua attività lavorativa, per cercare di soddisfare sempre più le richieste dei propri pazienti.