Il Medico Competente aziendale è tenuto al segreto professionale?

Il Medico competente aziendale

medico compIl ruolo del Medico Competente aziendale consiste nell’effettuare la sorveglianza sanitaria, attività che comprende non solo visite mediche per i dipendenti, ma anche:

  • Stesura del Documento di valutazione dei rischi (DVR) con il Datore di Lavoro, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS);
  • Sopralluogo degli ambienti di lavoro;
  • Partecipazione alla riunione periodica sulla sicurezza (nelle aziende con oltre 15 lavoratori).

Il segreto professionale

Facendo parte di un ordine professionale, il Medi Competente è tenuto al segreto dell’attività professionale che esercita. Non può divulgare i dati acquisiti durante gli incontri con il lavoratore che sono riportati nella cartella sanitaria; deve esprimere al Datore di Lavoro e al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) solo il giudizio di idoneità o meno del dipendente rispetto alla mansione che svolge in azienda.


Le visite mediche aziendali possono essere effettuate fuori dall’orario lavorativo?

articoli_1295Le visite mediche aziendali sono obbligatorie secondo quanto stabilito dal Testo Unico per la sicurezza dei lavoratori (D.Lgs.81/08) e utili per salvaguardare la salute dei lavoratori.
Le visite per i lavoratori non possono essere effettuate fuori dall’orario di lavoro.
Devono essere fissate negli orari e nei giorni nei quali il lavoratore si trova in azienda.
Non devono quindi in alcun modo rappresentare un onere per i dipendenti.
Lo stesso Testo Unico richiama l’attenzione sulla necessità di effettuare visite di controllo nell’orario di lavoro, al fine di non farne un peso economico e finanziario per la persona che dovrà sottoporsi a essa. 
Sarebbe utile per le aziende che il Medico Competente aziendale metta a disposizione un ambulatorio mobile attrezzato, con il quale è in grado di visitare i lavoratori in ogni orario, nei tempi, nei luoghi e nei modi che più compiacciono ai ritmi dell’azienda cliente.
Ciò rappresenta una buona soluzione all’esigenza da parte delle aziende di non far perdere la giornata lavorativa ai lavoratori che devono essere visitati.


Malattia professionale: come avviene la denuncia?

Cos’è una malattia professionale?

medico-del lavoro-laborPer malattia professionale (detta anche “tecnopatia”) s’intende una patologia che il lavoratore contrae nello svolgimento dell’attività lavorativa, dovuta all’esposizione nel tempo a dei fattori presenti nei luoghi di lavoro.
Questa tipologia di malattia, diversamente dall’infortunio, non avviene per causa violenta, ma è dovuta ad un’azione protratta nel tempo.

Come avviene la denuncia?

Per ottenere le prestazioni dall’INAIL in caso di malattia professionale bisogna effettuare una denuncia.
Il lavoratore deve riferire al datore di lavoro di avere contratto tale patologia professionale entro 15 giorni dal momento in cui questa si manifesta.
Il datore di lavoro, deve trasmettere all’INAIL la relativa denuncia entro i successivi 5 giorni.
Alla denuncia va allegato il certificato medico che a sua volta deve indicare:

  • il domicilio dell’ammalato;
  • il luogo del ricovero;
  • una relazione dei sintomi della patologia.

La denuncia può essere trasmessa anche per via telematica ed in questo caso il certificato medico deve essere inviato solo su richiesta dell’INAIL.

Il medico competente, ha l’obbligo di denunciare la malattia professionale, anche in caso di solo sospetto della patologia.


Quali sono i requisiti del Medico Competente aziendale?

Chi è il Medico competente aziendale?

sorveglianza - laborIl Medico Competente aziendale effettua la sorveglianza sanitaria, attività che comprende non solo visite mediche periodiche per i dipendenti, ma anche:

  • Stesura del Documento di valutazione dei rischi (DVR) con il Datore di Lavoro, il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  • Visitare gli ambienti di lavoro;
  • Partecipare alla riunione periodica sulla sicurezza (nelle aziende con oltre 15 lavoratori).

I requisiti                      

Per svolgere la mansione di medico competente si deve possedere uno dei seguenti titoli o requisiti:

  • specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro;
  • autorizzazione di cui all’articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n.277;
  • specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale.

Quali sono le mansioni soggette al test alcolimetrico da parte del Medico Competente aziendale?

48_etilometro2L’Intesa Stato Regioni 2006 stabilisce le principali attività soggette al test dell’alcol obbligatorio da parte del Medico Competente aziendale:

  • Guida di veicoli con patente B e superiori;
  • Attività sanitarie;
  • Lavori edili;
  • Lavori a contatto con esplosivi;
  • Attività d’insegnamento;
  • Mansioni con l’obbligo del porto d’armi;
  • Tutte le attività che si svolgono in cave e miniere.

Quale è il livello di alcolemia oltre il quale il lavoratore è positivo al test?

La Legge 30 marzo 2001 n°125 parla di “divieto di assunzione” di alcol per tutte le mansioni con un alto rischio di infortuni sul lavoro.

Per questo motivo, il livello di alcolemia oltre il quale il lavoratore risulta positivo al test deve essere qualsiasi valore maggiore di zero.


Medico competente aziendale: l’obbligo dei controlli alcolimetrici

etilometroL’accertamento alcolimetrico da parte del Medico Competente aziendale può essere effettuato solo nel caso di specifiche attività a rischio infortuni sul lavoro stabilite dal Provvedimento del 16 marzo 2006.
Per tali attività è vietata l’assunzione di bevande alcoliche e superalcoliche.


Quali sono i metodi disponibili per il controllo alcolimetrico?

  1. Misurazione ematica
  1. Misurazione nell’aria alveolare: è un metodo molto facile per misurare il livello di alcolemia.
    Per tale misurazione viene utilizzato l’etilometro.
  1. Alcol test salivare: si tratta di test di screening monouso, basati su un metodo cromatografico, che consentono di individuare in modo semplice e in pochi minuti l’assunzione di alcolici.

Il test dell’alcol va effettuato a sorpresa?

Il Datore di lavoro non ha l’obbligo di avvertire i lavoratori che il Medico Competente aziendale verrà in azienda per effettuare il test dell’alcol.

Il Medico Competente deve stabilire solo con il Datore di lavoro il giorno e l’ora di tali controlli.

La periodicità di tali controlli deve avere essere annuale.

 


Medico competente aziendale: il giudizio d’idoneità lavorativa

medico - competente - laborAl termine della visita il medico competente aziendale esprime il proprio giudizio sull’idoneità del lavoratore per iscritto dando copia del giudizio al lavoratore e al datore di lavoro.

Il giudizio deve essere allegato alla cartella sanitaria e di rischio.

Il giudizio d’idoneità è riferito alla mansione specifica e ciò presuppone che il medico competente conosca gli ambienti di lavoro.

Il medico esprime in particolare uno dei seguenti giudizi in relazione alla mansione svolta:

  • idoneità
  • idoneità parziale (temporanea o permanente);
  • inidoneità temporanea, con precisazione di limiti temporali di validità;
  • inidoneità permanente.

 

Il datore di lavoro, nel caso in cui le indicazioni del medico competente prevedano un’inidoneità alla mansione specifica, deve adibire il lavoratore, ove possibile, ad altra mansione equivalente, inferiore o superiore compatibile con le condizioni di salute, conservando la retribuzione corrispondente alla mansione precedente (art. 42 del D.Lgs. 81/2008).

E’ possibile fare ricorso al giudizio espresso, compreso quello formulato nella fase preassuntiva, entro 30 giorni dalla data in cui è stato comunicato il giudizio stesso. Il ricorso va esposto all’Organo di Vigilanza territorialmente competente.


Gli obiettivi della sorveglianza sanitaria

Che cos’è la sorveglianza sanitaria?

sorveglianza - laborLa sorveglianza sanitaria è l’insieme degli atti medici volti alla tutela dello stato di salute e sicurezza lavorativa, in relazione al luogo lavorativo, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

Quali sono gli obiettivi della sorveglianza sanitaria?

Il principale obiettivo della sorveglianza sanitaria è la tutela della salute e sicurezza lavorativa attraverso:

  • l’analisi della compatibilità tra condizioni di salute e mansioni lavorative;
  • l’individuazione degli stati di ipersuscettibilità individuale ai rischi lavorativi;
  • la valutazione dell’efficacia delle misure preventive dei rischi attuate in azienda.

Quali sono gli strumenti della sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria in azienda si attua mediante:

  • La cartella sanitaria e di rischio, nella quale sono riportate le condizioni psicofisiche di ciascun lavoratore, i risultati degli accertamenti strumentali, di laboratorio e specialistici effettuati, eventuali livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di prevenzione e protezione. La suddetta cartella, inoltre, deve essere periodicamente aggiornata;
  • Gli accertamenti sanitari specialistici previsti per i lavoratori, si trovano nel protocollo sanitario definito dal medico competente in base ai rischi specifici presenti in azienda e tenendo presente gli indirizzi scientifici più avanzati. Il protocollo sanitario va considerato parte integrante del documento della valutazione dei rischi. Inoltre, per effettuare la valutazione del rischio e la sorveglianza sanitaria, il medico competente collabora alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori (indagini ambientali e di monitoraggio biologico);
  • Il giudizio di idoneità.

Le visite mediche o qualsiasi altro accertamento sanitario non possono essere effettuate:

  • per verificare stati di gravidanza;
  • negli altri casi vietati dalla normativa vigente: accertamento dello stato di sieropositività per HIV, esami che sottopongano essi stessi a fattori di rischio (radiografie o esami invasivi) se non esiste precisa indicazione clinica o esami volti a rilevare il possesso di specifici requisiti e non correlati ai rischi cui il lavoratore è esposto.

Il datore di lavoro, inoltre, ha l’obbligo di sottoporre i suoi dipendenti alla sorveglianza sanitaria e pertanto deve nominare il Medico Competente del Lavoro, il quale provvederà ad effettuare le visite mediche dei lavoratori.


Lavoratori: Corsi Fad Ecm

Chi è il lavoratore?

lavoratori - laborUn lavoratore è un individuo che svolge un’attività manuale o intellettuale nell’ambito di produzione di beni o erogazione di servizi. I lavoratori possono essere a titolo oneroso oppure a titolo gratuito (in questa seconda accezione un soggetto che svolge un’attività lavorativa come volontario è anch’esso un lavoratore).

Il termine lavoratore, in genere, si riferisce a coloro che prestano l’attività lavorativa alle dipendenze di un datore di lavoro, pubblico oppure privato: in questi casi è detto lavoratore dipendente o, in linguaggio più tecnico, lavoratore subordinato. Il lavoratore offre la sua attività in cambio di una retribuzione.

Oltre al lavoratore dipendente, esiste il lavoratore autonomo, il quale è indipendente da un datore di lavoro. Pertanto il lavoratore autonomo, riceve il compenso da un committente oppure i ricavati dalla clientela.

Molti lavoratori autonomi, avendo dei dipendenti a loro carico, sono essi stessi datori di lavoro (ad es. i piccoli imprenditori) o delle imprese (ditte) individuali.

I lavoratori parasubordinati, invece, sono coloro che svolgono una mansione che presenta aspetti intermedi tra quelle del lavoro subordinato e quelle del lavoro autonomo, quali i collaboratori a progetto.

I soggetti che lavorano in cooperative in quanto sono, innanzitutto soci lavoratori (e partecipano così al rischio di impresa), ma in seguito possono essere dipendenti, collaboratori o autonomi.

Nel mondo del terziario avanzato (società di consulenza, studi professionali) è molto utilizzato il rapporto di lavoro come associato, ossia uno stadio intermedio tra il collaboratore e il socio.

Il lavoro occasionale (molto utilizzato in agricoltura o nel commercio), invece, è una forma di lavoro né dipendente né autonoma ma una categoria a sé.

Infine, anche gli stagisti e/o tirocinanti, i ricercatori universitari o i praticanti (non gli apprendisti , i quali hanno un contratto di lavoro dipendente ben codificato) sono lavoratori e il legame contrattuale può essere di stage/tirocinio vero e proprio o di praticantato.

Corsi Fad Ecm di formazione generale per i lavoratori

I lavoratori hanno l’obbligo di accumulare dei crediti ecm. Per raggiungere tale scopo, devono seguire uno specifico corso Fad Ecm di formazione generale per lavoratori valido per tutte le professioni. La formazione on line, rispetto a quella in aula, consente al lavoratore di gestirsi lo studio in modo autonomo, nelle giornate a lui più comode, grazie al materiale didattico che può leggere sul proprio pc.


Corsi Fad Ecm per Tecnici Sanitari di Radiologia Medica

Chi è il tecnico sanitario di radiologia medica?

tsrm - laborIl Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (Tsrm) è il professionista dell’ambito tecnico-sanitario che opera in piena autonomia o in collaborazione con il medico radiologo, radioterapista, medico nucleare, fisico sanitario e con tutte le figure mediche e sanitarie nell’area d’impiego di radiazioni ionizzanti. Per svolgere questa professione, si deve possedere la laurea triennale, ottenibile seguendo un corso universitario di primo livello in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia (“TRMIR”), presso le facoltà di medicina e chirurgia. L’esercizio, inoltre, può avvenire solo dopo l’iscrizione al rispettivo collegio provinciale di residenza.

Il TSRM opera, come dipendente o di libero professionista, in qualsiasi struttura che prevede l’utilizzo di fonti radiologiche sia artificiali che naturali, di risonanza magnetica nucleare, cioè nei centri ospedalieri ed extraospedalieri del Sistema Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture private ed istituti di ricovero a carattere scientifico, nelle industrie di produzione e agenzie di vendita che operano nell’ambito della diagnostica per immagini e radioterapia, nelle strutture di ricerca universitaria ed extrauniversitaria nell’area biomedica.

Il tecnico sanitario di radiologia medica si occupa della diagnosi, terapia e interventistica del paziente malato e della prevenzione di quello sano per effettuare, su prescrizione medica, degli esami radiologici standard o di quelli che richiedono l’utilizzo di macchinari più sofisticati, per svolgere terapie radianti e in tutte quelle attività inerenti l’uso di sorgenti radioattive, a risonanza magnetica nucleare e delle attrezzature ad esse connesse, rispettando le norme di radioprotezione previste dall’Unione Europea.

Nell’ambito diagnostico, il TSRM, sostiene le procedure per la formazione dell’immagine nella radiologia tradizionale (radiografia, fluoroscopia, mammografia, ecc.), nella tomografia computerizzata, nell’imaging a risonanza magnetica, in angiografia e nella medicina nucleare. Questa figura professionale, spiega al paziente l’esame (quando possibile), e lo posiziona adeguatamente per lo studio del distretto anatomico interessato, applicando inoltre, nel caso di pazienti in età fertile o donne in stato di gravidanza, le opportune e necessarie protezioni.

In medicina nucleare il TSRM dispone, per ogni paziente, anche la dose di radiofarmaco da somministrare per lo svolgimento della scintigrafia o della tomografia ad emissione di positroni (PET), occupandosi delle attività connesse al laboratorio chimico chiamato “camera calda”.

Questo professionista, prepara per ogni paziente, dispositivi personalizzati per un adeguato trattamento (schermi, maschere, ecc.).

Il TSRM si occupa nell’ambito della radiologia interventistica, in stretta collaborazione con il medico radiologo, di ogni procedura invasiva o mini-invasiva diagnostica o terapeutica effettuata tramite la guida ed il controllo delle metodiche radiologiche, quali fluoroscopia, TAC, ecc.

Il TSRM in fisica sanitaria, sostiene i responsabili dei servizi per la risoluzione di alcuni problemi nell’impiego di sorgenti di radiazione per la diagnostica, la terapia e la ricerca e per la protezione del paziente dalle radiazioni ionizzanti che possono essere dannose per la salute, se assorbite con intensità superiore al dovuto o senza le necessarie precauzioni.

Corsi Fad Ecm per TSRM

I tecnici sanitari di radiologia medica (come del resto tutti gli altri operatori sanitari) hanno l’obbligo di accumulare dei crediti ecm. Per conseguire tale scopo, devono frequentare uno specifico corso Fad Ecm per tecnici sanitari di radiologia medica. La formazione on line, rispetto a quella in aula, consente al TSRM di gestirsi lo studio in modo autonomo, nelle giornate a lui più comode, grazie al materiale didattico che può leggere sul proprio pc. Alla fine del percorso formativo, il corsista deve compilare un test, il cui superamento gli consentirà di ricevere un valido Attestato.