Il Medico Competente aziendale deve firmare il DVR?

Cos’è il DVR?

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è imposto dal D.Lgs.81/08 a tutte le aziende con almeno un lavoratore, anche socio, al fine di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, salvaguardando la salute dei lavoratori.
Si tratta, dunque, di un documento obbligatorio da custodire presso la sede aziendale e serve in particolare ad individuare tutte le misure necessarie per eliminare o ridurre i rischi presenti negli ambienti lavorativi.
Il datore di lavoro è obbligato a redigere il DVR in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione ed il medico competente aziendale.
Il DVR deve essere aggiornato in particolar modo in presenza d’infortuni significativi, in seguito ad una modifica dei processi aziendali, o qualora i risultati della sorveglianza sanitaria ne rivelino l’esigenza.

Il ruolo del Medico competente aziendale

Il Medico Competente aziendale effettua la sorveglianza sanitaria, attività che comprende non solo visite mediche ai lavoratori, ma anche:

  • Stesura del DVR, in collaborazione con il Datore di Lavoro, il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  • Sopralluogo degli ambienti di lavoro;
  • Partecipazione alla riunione periodica sulla sicurezza (nelle aziende con oltre 15 lavoratori).

Sorveglianza Sanitaria: modalità e tempi per i rischi specifici

Il Decreto Legislativo 81/08 obbliga i Datori di Lavoro a nominare un Medico Competente aziendale per effettuare la Sorveglianza Sanitaria.
I Titoli del Decreto relativi ai diversi fattori di rischio individuano i casi previsti dalla legge in cui sia obbligatoria la Sorveglianza Sanitaria, e dunque nominare un Medico Competente.
Per ogni singolo rischio sono stabiliti modalità e tempi della Sorveglianza Sanitaria:

  • rischio da uso Videoterminali (art 176);
  • rischi da esposizione ad agenti Fisici (art 185);
  • rischi da esposizione ad agenti biologici (art 279-281);
  • rischi da esposizione a sostanze pericolose (art 242-245 e 259).

In particolare l’esposizione a sostanze pericolose viene trattata con molta attenzione.
L’esposizione a molte sostanze nocive per l’organismo può essere causa, come noto, di malattie professionali, come ad esempio i tumori.

 


Medico Competente aziendale e gestione delle emergenze

La gestione delle emergenze costituisce un obbligo sancito al capo III sezione VI del Decreto Legislativo 81/2008.
Il Datore di Lavoro ha l’obbligo di organizzare la gestione delle emergenze aziendali relative all’evacuazione urgente, all’antincendio e al primo soccorso.
Il Datore di Lavoro deve nominare i lavoratori:

  • Addetto alla prevenzione incendi ed evacuazione
  • Addetto al primo soccorso

Il personale incaricato della gestione delle emergenze dovrà essere idoneamente formato in merito al compito da svolgere.
Il Medico Competente aziendale collabora con il Datore di Lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed effettua la Sorveglianza Sanitaria con lo scopo di tutelare i lavoratori da possibili infortuni e malattie professionali.
Valuta lo stato di compatibilità di salute dei lavoratori rispetto alle proprie mansioni e agli incarichi di addetti alle emergenze (antincendio e primo soccorso).

Segnaletica emergenze

La segnaletica di primo soccorso e antincendio è un obbligo all’interno delle aziende e costituisce un’importante mezzo di comunicazione.
Lo scopo della segnalazione di sicurezza è quello di attirare in modo rapido e facilmente comprensibile l’attenzione su vie di fuga, postazione delle attrezzature antincendio e presidi di primo soccorso, porte di emergenza, punto di raccolta,  in caso di emergenza.


Quando il Medico Competente aziendale deve prescrivere la vaccinazione antitetanica?

Il tetano

Il tetano è una malattia non molto diffusa in Italia, ma può essere mortale.
E’ un’infezione acuta dovuta ad un batterio, il Clostridium tetani.
Non si trasmette da uomo a uomo, ma solo attraverso ferite, anche banali o profonde causate da oggetti metallici arrugginiti.
Si ricorda che il tetano può essere contratto anche per via di siringhe infette e morsi di animali.

 

Obbligo vaccinazione

La vaccinazione antitetanica è obbligatoria in Italia, poiché il tetano è molto pericoloso.
Vi è un periodo d’incubazione che va dai 3 ai 21 giorni.
Una persona non vaccinata che contrae il tetano deve recarsi subito in ospedale.

Ci sono mansioni a rischio?

La vaccinazione contro il tetano è obbligatoria per chi lavora nell’ambito dell’agricoltura, allevamento ed edilizia.
Il Medico Competente aziendale deve accertarsi che tutti i lavoratori a rischio tetano siano stati vaccinati.


Le visite mediche aziendali possono essere effettuate fuori dall’orario lavorativo?

articoli_1295Le visite mediche aziendali sono obbligatorie secondo quanto stabilito dal Testo Unico per la sicurezza dei lavoratori (D.Lgs.81/08) e utili per salvaguardare la salute dei lavoratori.
Le visite per i lavoratori non possono essere effettuate fuori dall’orario di lavoro.
Devono essere fissate negli orari e nei giorni nei quali il lavoratore si trova in azienda.
Non devono quindi in alcun modo rappresentare un onere per i dipendenti.
Lo stesso Testo Unico richiama l’attenzione sulla necessità di effettuare visite di controllo nell’orario di lavoro, al fine di non farne un peso economico e finanziario per la persona che dovrà sottoporsi a essa. 
Sarebbe utile per le aziende che il Medico Competente aziendale metta a disposizione un ambulatorio mobile attrezzato, con il quale è in grado di visitare i lavoratori in ogni orario, nei tempi, nei luoghi e nei modi che più compiacciono ai ritmi dell’azienda cliente.
Ciò rappresenta una buona soluzione all’esigenza da parte delle aziende di non far perdere la giornata lavorativa ai lavoratori che devono essere visitati.


Quali sono i requisiti del Medico Competente aziendale?

Chi è il Medico competente aziendale?

sorveglianza - laborIl Medico Competente aziendale effettua la sorveglianza sanitaria, attività che comprende non solo visite mediche periodiche per i dipendenti, ma anche:

  • Stesura del Documento di valutazione dei rischi (DVR) con il Datore di Lavoro, il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  • Visitare gli ambienti di lavoro;
  • Partecipare alla riunione periodica sulla sicurezza (nelle aziende con oltre 15 lavoratori).

I requisiti                      

Per svolgere la mansione di medico competente si deve possedere uno dei seguenti titoli o requisiti:

  • specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro;
  • autorizzazione di cui all’articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n.277;
  • specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale.

Quali sono le mansioni soggette al test alcolimetrico da parte del Medico Competente aziendale?

48_etilometro2L’Intesa Stato Regioni 2006 stabilisce le principali attività soggette al test dell’alcol obbligatorio da parte del Medico Competente aziendale:

  • Guida di veicoli con patente B e superiori;
  • Attività sanitarie;
  • Lavori edili;
  • Lavori a contatto con esplosivi;
  • Attività d’insegnamento;
  • Mansioni con l’obbligo del porto d’armi;
  • Tutte le attività che si svolgono in cave e miniere.

Quale è il livello di alcolemia oltre il quale il lavoratore è positivo al test?

La Legge 30 marzo 2001 n°125 parla di “divieto di assunzione” di alcol per tutte le mansioni con un alto rischio di infortuni sul lavoro.

Per questo motivo, il livello di alcolemia oltre il quale il lavoratore risulta positivo al test deve essere qualsiasi valore maggiore di zero.


Medico competente aziendale: l’obbligo dei controlli alcolimetrici

etilometroL’accertamento alcolimetrico da parte del Medico Competente aziendale può essere effettuato solo nel caso di specifiche attività a rischio infortuni sul lavoro stabilite dal Provvedimento del 16 marzo 2006.
Per tali attività è vietata l’assunzione di bevande alcoliche e superalcoliche.


Quali sono i metodi disponibili per il controllo alcolimetrico?

  1. Misurazione ematica
  1. Misurazione nell’aria alveolare: è un metodo molto facile per misurare il livello di alcolemia.
    Per tale misurazione viene utilizzato l’etilometro.
  1. Alcol test salivare: si tratta di test di screening monouso, basati su un metodo cromatografico, che consentono di individuare in modo semplice e in pochi minuti l’assunzione di alcolici.

Il test dell’alcol va effettuato a sorpresa?

Il Datore di lavoro non ha l’obbligo di avvertire i lavoratori che il Medico Competente aziendale verrà in azienda per effettuare il test dell’alcol.

Il Medico Competente deve stabilire solo con il Datore di lavoro il giorno e l’ora di tali controlli.

La periodicità di tali controlli deve avere essere annuale.

 


Medico competente aziendale: il giudizio d’idoneità lavorativa

medico - competente - laborAl termine della visita il medico competente aziendale esprime il proprio giudizio sull’idoneità del lavoratore per iscritto dando copia del giudizio al lavoratore e al datore di lavoro.

Il giudizio deve essere allegato alla cartella sanitaria e di rischio.

Il giudizio d’idoneità è riferito alla mansione specifica e ciò presuppone che il medico competente conosca gli ambienti di lavoro.

Il medico esprime in particolare uno dei seguenti giudizi in relazione alla mansione svolta:

  • idoneità
  • idoneità parziale (temporanea o permanente);
  • inidoneità temporanea, con precisazione di limiti temporali di validità;
  • inidoneità permanente.

 

Il datore di lavoro, nel caso in cui le indicazioni del medico competente prevedano un’inidoneità alla mansione specifica, deve adibire il lavoratore, ove possibile, ad altra mansione equivalente, inferiore o superiore compatibile con le condizioni di salute, conservando la retribuzione corrispondente alla mansione precedente (art. 42 del D.Lgs. 81/2008).

E’ possibile fare ricorso al giudizio espresso, compreso quello formulato nella fase preassuntiva, entro 30 giorni dalla data in cui è stato comunicato il giudizio stesso. Il ricorso va esposto all’Organo di Vigilanza territorialmente competente.


Gli obiettivi della sorveglianza sanitaria

Che cos’è la sorveglianza sanitaria?

sorveglianza - laborLa sorveglianza sanitaria è l’insieme degli atti medici volti alla tutela dello stato di salute e sicurezza lavorativa, in relazione al luogo lavorativo, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

Quali sono gli obiettivi della sorveglianza sanitaria?

Il principale obiettivo della sorveglianza sanitaria è la tutela della salute e sicurezza lavorativa attraverso:

  • l’analisi della compatibilità tra condizioni di salute e mansioni lavorative;
  • l’individuazione degli stati di ipersuscettibilità individuale ai rischi lavorativi;
  • la valutazione dell’efficacia delle misure preventive dei rischi attuate in azienda.

Quali sono gli strumenti della sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria in azienda si attua mediante:

  • La cartella sanitaria e di rischio, nella quale sono riportate le condizioni psicofisiche di ciascun lavoratore, i risultati degli accertamenti strumentali, di laboratorio e specialistici effettuati, eventuali livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di prevenzione e protezione. La suddetta cartella, inoltre, deve essere periodicamente aggiornata;
  • Gli accertamenti sanitari specialistici previsti per i lavoratori, si trovano nel protocollo sanitario definito dal medico competente in base ai rischi specifici presenti in azienda e tenendo presente gli indirizzi scientifici più avanzati. Il protocollo sanitario va considerato parte integrante del documento della valutazione dei rischi. Inoltre, per effettuare la valutazione del rischio e la sorveglianza sanitaria, il medico competente collabora alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori (indagini ambientali e di monitoraggio biologico);
  • Il giudizio di idoneità.

Le visite mediche o qualsiasi altro accertamento sanitario non possono essere effettuate:

  • per verificare stati di gravidanza;
  • negli altri casi vietati dalla normativa vigente: accertamento dello stato di sieropositività per HIV, esami che sottopongano essi stessi a fattori di rischio (radiografie o esami invasivi) se non esiste precisa indicazione clinica o esami volti a rilevare il possesso di specifici requisiti e non correlati ai rischi cui il lavoratore è esposto.

Il datore di lavoro, inoltre, ha l’obbligo di sottoporre i suoi dipendenti alla sorveglianza sanitaria e pertanto deve nominare il Medico Competente del Lavoro, il quale provvederà ad effettuare le visite mediche dei lavoratori.